Il progetto ACCESSIT

Itinerari del patrimonio accessibile

Un progetto di cooperazione transfrontaliera

Lanciato il 19 maggio 2011 per una durata di 40 mesi e di un importo di 5 280 000,00 € cofinanziato al 75 % per il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR),  il progetto ACCESSIT, di cui il capofila è la Collectivé Territoriale de Corse, è un progetto di cooperazione territoriale europea che si inserisce nell’ambito del Programma Operativo Italia-Francia Marittimo 2007-2013 (POIFM). Raggruppa 20 organismi competenti in materia di protezione e di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dei territori delle 4 regioni transfrontaliere, formando un territorio di cooperazione del POIFM: la Corsica, la Liguria, la Sardegna e la Toscana.

Questa cooperazione è giustificata dai contesti socioeconomici, fisici e culturali che comprendono tendenze e caratteristiche comuni. Cosa ancor più importante, riflette una strategia comune di sviluppo locale e di riconoscimento del valore del patrimonio come principio di questo sviluppo.

Un progetto di valorizzazione delle risorse locali

Scopo del progetto è di elaborare una rete di percorsi culturali in cui compare il patrimonio locale nell’ambito di una strategia di sviluppo incentrata sulle risorse locali e di fatto, sulle specificità di ciascun territorio del progetto. Si tratta di identificare, recuperare, salvaguardare, valorizzare e trasmettere il patrimonio comune, vettore di una storia e di una cultura. L’insieme delle azioni portate avanti nell’ambito del progetto intende così promuovere i territori e le loro proprie risorse sia presso la popolazione turistica, che le comunità nuove ed esistenti, in una prospettiva di riappropriazione dell’identità collettiva.

Concretamente il progetto si tradurrà nella strutturazione di un Grande Itinerario Tirrenico (GIT), capace di integrare l’azione generale di valorizzazione del patrimonio materiale  e immateriale condotta dalle 4 regioni partner a livello locale. Questo concetto di grande itinerario si basa sulla costituzione di una rete la cui unità di coordinamento è un elemento di integrazione delle politiche regionali pertinenti e di capitalizzazione di progetti come Lab.net (Interreg III A) e Lab.net+ (POIFM) che hanno realizzato «laboratori o workshop locali e regionali» permettendo un’articolazione concreta, all’interno di una rete comune, delle autorità istituzionali e dei soggetti locali (collettività, associazioni, professionali e non…).

Un progetto che favorisca l’ottimizzazione del patrimonio locale e transfrontaliero

L’idea sottesa alla valorizzazione del patrimonio è di assicurarne sia l’ottimizzazione dell’accesso (in particolare dei portatori di handicap, in funzione delle possibilità offerte dai siti) in maniera permanente, sia mobilizzando tutti i mezzi disponibili, tecnici e innovativi da una parte, istituzionali dall’altra. Questo risponde al principio di un uguale accesso alla cultura in tutte le sue dimensioni e pone le basi di uno sviluppo sostenibile dei territori che fa del fattore umano e dei suoi particolarismi locali il fondamento dell’attrattività e del dinamismo dei territori.

Il progetto facilita la riappropriazione da parte delle popolazioni locali del loro patrimonio permettendo il miglioramento dell’accoglienza e dello scambio con i visitatori e anche il riconoscimento di un’identità Tirrenica. Garantisce inoltre alle nuove generazioni di appropriarsi del loro patrimonio prima della scomparsa di quelle che l’hanno utilizzato e vissuto, perché questo patrimonio è fautore di una nuova economia.

Un progetto innovativo

Il GIT ha come carattere innovativo quello di offrire mediante i supporti elettronici moderni  una vasta gamma di siti, eventi, luoghi culturali che permettono di costruire itinerari scelti e variabili in funzione delle aspirazioni del visitatore. L’elaborazione di strumenti tecnologici di informazione facilita così la conoscenza del GIT con le sue varianti locali, la conoscenza dei patrimoni materiali e immateriali comuni di questi territori, l’interpretazione del patrimonio edilizio, paesaggistico e culturale e la creazione di eventi culturali.

I siti hanno a cuore anche l’innovazione attraverso l’attuazione di tecnologie che consentano una migliore accessiblità a qualsiasi tipo di pubblico.

Altro aspetto dell’innovazione è l’intervento e la combinazione dei vari soggetti nell’ambito di «cantieri» il cui obiettivo è di trovare nuove vie allo sviluppo di attività economiche legate alle professioni del patrimonio attraverso sistemi di formazione per l’attività.

Il partenariato del progetto :

  • Partenaire 01 - Chef de file : Collectivité Territoriale de Corse – Direction des Affaires Européennes et Internationales ;
  • Partenaire 02 : Collectivité Territoriale de Corse – Direction du Patrimoine ;
  • Partenaire 03 : Collectivité Territoriale de Corse – Office de l’Environnement de la Corse (responsable du sous-projet B et de l’action pilote);
  • Partenaire 04 : Conseil général de la Corse-du-Sud ;
  • Partenaire 05 : Conseil général de la Haute-Corse ;
  • Partenaire 06 : Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Enti Locali, Finanze ed Urbanistica (responsable de l’action de système) ;
  • Partenaire 07 : Regione Autonoma della Sardegna – DG Beni Culturali ;
  • Partenaire 08 : participation annulée ;
  • Partenaire 09 : Provincia del Medio Campidano ;
  • Partenaire 10 : Provincia di Carbonia Iglesias ;
  • Partenaire 11 : Comune di Nuoro ;
  • Partenaire 12 : Regione Toscana – DG Competitività del sistema regionale ;
  • Partenaire 13 : Provincia di Lucca (responsable du sous-projet A) ;
  • Partenaire 14 : Provincia di Livorno ;
  • Partenaire 15 : Provincia di Grosseto ;
  • Partenaire 16 : Provincia di Pisa ;
  • Partenaire 17 : Provincia di Massa-Carrara ;
  • Partenaire 18 : Regione Liguria – Assessorato Cultura e Turismo ;
  • Partenaire 19 : Provincia di Genova ;
  • Partenaire 20 : Regione Autonoma della Sardegna – DG Enti Locali ;
  • Partenaire 21 : Regione Autonoma della Sardegna – DG Urbanistica.